Science

Impianto pilota converte i rifiuti di frutta e verdura in gas naturale per auto

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Fonte
Traduzione di Giovanni Quarti, Irene Calabria e Vincenzo Barbato
Alcuni lettori forse ricorderanno il dispositivo Mr. Fusion in Ritorno al Futuro che Doc Brown riempiva con spazzatura, inclusa una buccia di banana e alcune birre, per alimentare la sua DeLorean, icona del viaggio nel tempo. Mentre siamo ancora lontani dall'alimentare le nostre auto con gli avanzi della tavola in modo così diretto, alcuni ricercatori di Fraunhofer hanno sviluppato un impianto sperimentale che tramite la fermentazione dei rifiuti di frutta e verdura di grandi magazzini, tavole calde e mense, produce metano, utile per alimentare automobili. Considerato l’aumento del costo del petrolio negli ultimi anni, molti hanno convertito le proprie auto ad alimentazione a gas. Ma, proprio come il petrolio, il gas naturale è una combustibile fossile con riserve limitate i cui prezzi sono altresì aumentati negli ultimi anni ed ed è molto probabile che continueranno a farlo. Le scoperte di Fraunhofer propongono una strada alternativa all’estrazione di gas dalle riserve nel sottosuolo, semplicemente utilizzando i rifiuti vegetali. L’impianto sperimentale è parte del progetto ETAMAX ed è stato costruito vicino al mercato ortofrutticolo di Stoccarda.

L’alba di una nuova termodinamica; microdispositivi che funzioneranno raccogliendo energia dall’ambiente

Dalla rivista “Le Scienze
Luca Gammaitoni, direttore del NiPS Lab di Perugia, progetta microdispositivi rivoluzionari che funzioneranno raccogliendo l’energia dall’ambiente
di Silvia Bencivelli

 

Laboratori del NiPs

Una nuova termodinamica per una nuova rivoluzione industriale. L’obiettivo delle ricerche del NiPS Laboratory dell’Università di Perugia è ambizioso. Come sono ambiziose le parole del suo direttore Luca Gammaitoni, che parla di fusione tra la fisica classica, quella dei Boltzmann e dei Kelvin, e l’ingegneria elettronica, quella di computer e telefonini. Perché la nuova termodinamica, spiega Gammaitoni, ci permetterà di costruire nuovi strumenti che oggi non immaginiamo nemmeno, come successo tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento quando sono state introdotte le macchine termiche che hanno cambiato la nostra vita. La differenza con la vecchia termodinamica è che la nuova dovrà spiegare che cosa succede a scale nanoscopiche, dove le leggi che abbiamo studiato a scuola non valgono più. Cioè dovrà occuparsi di microenergie.

Perche le persono importanti spesso prendono le decisioni peggiori?


Fonte
Traduzione a cura di Vincenzo Barbato, Daniel Iversen, Giovanna Marino.
Quando persone al vertice di una leadership prendono decisioni sbagliate ne possono sorgere delle conseguenze gravi. Caso in questione: Il disastro del Golfo del Messico. I dirigenti dalla piattaforma petrolifera British Petroleum (BP) minimizzarono i rischi potenziali associati al loro pozzo di petrolio, sostenendo che fosse praticamente impossibile che potesse avvenire un grave incidente. Quella stessa piattaforma esplose e uccise 11 lavoratori, causando anche una fuoriuscita massiccia di petrolio che sta costando alla BP un danno stimato in 100 miliardi di dollari.

Per il professor Nathanael Fast della USC Marshall e i suoi co-autori, il caso BP rappresenta solo un esempio che illustra una verità fondamentale del mondo degli affari: il potere illimitato può ostacolare un efficiente processo decisionale.
Il recente studio del professor Fast, intitolato "Power and Overconfident Decision-making", assieme al co-autore Niro Sivanathan della London Business School, Nicole D. Mayer della University of Illinois di Chicago e Adam Galinsky della Kellogg School of Management della Northwestern University, attualmente in stampa presso la "Organizational Behavior" e la "Human Decision Processes", aiuta a spiegare come il potere possa alimentare l'eccesso di sicurezza e come questo incida negativamente sul processo decisionale.

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