attivismo

Report degli Z-day Italiani 2013, un abbraccio a tutti i coordinatori e volontari.


Fonte: Tutti i coordinatori :)
Grazie a tutti per averci regalato questi meravigliosi Z-Day in Italia!
Grazie a tutti i volontari che gratuitamente hanno egregiamente diffuso il messaggio che il nostro movimento (e altri) stanno cercando di diffondere nelle comunità locali. Grazie a coloro che hanno pensato all interesse del pianeta Terra prima di quello personale.
Grazie a coloro che hanno messo a disposizione il loro tempo a disposizione nostra/vostra.
Grazie a coloro che hanno messo a disposizione la propria professionalità.
Grazie a chi crede che per cambiare il mondo debba cambiare prima se stesso. Grazie a chi crede che agire insieme senza delegare si riveli una strategia vincente. Grazie a chi fa.
Grazie a chi si è divertito e ha fatto divertire, perché cambiare il mondo non è una roba depressi.
Grazie a coloro che vogliono essere il cambiamento da vedere nel mondo.

Trailer Z-Day 2013 in Italia


Gli Z-Day sono riunioni annuali tenute in tutto il mondo dal Movimento Zeitgeist (TZM), durante le quali, attraverso varie forme comunicative si diffondono le idee promosse dal movimento, il concetto di R.B.E.M., di Open Source e iniziative derivate, si analizza lo status della società e si propongono varie alternative per superare concetti, istituzioni o valori obsoleti che minano la nostra specie e il nostro pianeta, l'unico che abbiamo e con risorse finite.

-Info e consigli organizzativi: http://goo.gl/ZuI5v
-Lista degli Z-Day in Italia: http://goo.gl/mxavR
-Vuoi organizzare uno Z-Day? http://goo.gl/9mM3t

Credits:
Ezio Coriglione
Davide Gaulli
Mauro Perri
Davide Nardelli
Fabio Guidetti
Veronica Tarozzi

Video in licenza Creative Commons BY-NC-SA 3.0 Italia
Soundtrack in CC: Raul Grillo - Wispers of heart

Summit "Firenze 10+10": 6. Jacopo Armistani - Open Source Ecology


Sesto intervento di Jacopo Armistani, fondatore di Open Source Ecology Italia, al Summit "Firenze 10+10" del 10 Novembre 2012.

Licenza Creative Commons BY-NC-SA 3.0 Unported.
Soundtrack in CC: Epic Soul Factory - The Gift of the Gods

Intervista a Federico Pistono su TZM Interviews

Traduzione di Daniel Iversen, revisione di Claudio Galbiati
Le “TZM Interviews” sono una nuova forma di dialogo che porta persone proattive, visionarie e stimolanti all’interno del discorso su come il metodo scientifico mirato alle problematiche sociali si applichi alla sostenibilità globale e su come effettivamente cambiare il mondo. Questo mese abbiamo come ospite Federico Pistono, ex coordinatore della sezione italiana del Movimento Zeitgeist, autore, blogger, attivista e altro..


TZM: Ieri stavo proprio pensando alla disoccupazione tecnologica. Cinque anni fa, quando il TZM ha iniziato la propria attività, era molto difficile riscontrare un qualsiasi riferimento a questo problema nel mondo reale; molti potevano dire di non averne mai sentito parlare e in effetti sarebbe potuta sembrare un’idea senza senso. Oggi però abbiamo delle menti brillanti che discutono di questo argomento. Recentemente hai condiviso un video dove Peter Diamandis fa un commento su questo tema. Anche Wired ha scritto un LUNGO articolo subito dopo che hai pubblicato “Robots will Steal Your Job, But That’s OK”. Io penso di poter dire che le cose siano cambiate e che abbiamo introdotto con successo il concetto di disoccupazione tecnologica dentro allo zeitgeist. Forse non siamo ancora a quel punto per quanto riguarda l’obsolescenza programmata o l’economia di stato stazionario, tuttavia penso che questa sia comunque una grande pietra miliare, forse la più importante dopo Occupy Wall Street. Che cose ne pensi? Stiamo mirando al mainstream oppure ci dovremmo preoccupare di organizzare quelli che già sono a favore del Modello di Economia Basato sulle Risorse?
FP: Penso che abbiamo fatto un lavoro incredibile nel diffondere idee non convenzionali come la disoccupazione tecnologica. Solo qualche anno fa ci consideravano dei pazzi a parlare di queste cose, ora, invece, è sotto i riflettori, e presto tutti quanti si prenderanno il merito di aver pensato a ciò con largo anticipo. Questo è un bene: le idee si spargono, la società si evolve. E’ un processo, molto ben definito e con passi molto chiari e ben identificabili da fare nel mezzo; ci vuole solo del tempo, ma alla fine è inevitabile. E’ una inevitabile conseguenza dell’essere curiosi per il fatto che abbiamo sviluppato l’abilità di manipolare strumenti, trascendendo i nostri limiti biologici, e che abbiamo sviluppato un linguaggio con il quale possiamo diffondere idee alla velocità della luce.

Il futuro è Peer-to-Peer


Fonte
 Traduzione di Daniel Iversen e Vincenzo Barbato
Volevo cogliere l’opportunità per introdurvi al fantastico mondo della Peer to Peer Foundation. Questa filosofia, se scegliamo di abbracciarla, può responsabilizzarci ad iniziare una transizione.
Quando sentite le parole “peer to peer” la prima cosa che viene in mente sono i download illegali, ma questo è come pensare ai ladri di auto ogni qual volta si parli di automobili. Peer to Peer è un fenomeno, una filosofia, un universo emergente di possibilità. Ha la potenzialità di attuare il cambiamento di cui abbiamo tanto bisogno e hanno necessità di abbracciarla tutti i movimenti per un cambiamento sociale.

In poche parole questa filosofia aiuta noi, le persone, a riprendere il potere. Come disse Bucky Fuller: “Non cambierete mai le cose combattendo contro la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruite un nuovo modello che faccia diventare obsoleto quello esistente”, ed è esattamente quello che fa la Peer to Peer Foundation.
Pagine su pagine di Wiki descrivono la sua vastità di applicazioni reali, tangibili e le sue soluzioni per ricostruire una società letteralmente da zero.
É coperta ogni area, dalla cultura all’educazione, dall’economia alla scienza. La maggior parte delle applicazioni segue un filo comune: il richiamo all’informazione e alla collaborazione aperta, vera democrazia.

18 consigli da cogliere per diventare una persona positiva e amorevole


Fonte
Traduzione di Daniel Iversen
Per la maggior parte del tempo viviamo rinnegando la nostra negatività intrinseca, spesso domandandoci come mai il mondo sia così mediocre e sconsiderato.
Forse è vero che a differenza dei cani non siamo nati come eterni ottimisti, ma la positività è qualcosa che può essere assorbita, anche se con un pò di sforzo, come ad esempio cercando di modificare il nostro senso dell'umorismo, il nostro modo di reagire ad una determinata situazione, cercando di essere più piacevoli e tenendo conto che anche gli altri ragionano con il loro cervello, e sorridendo ogni volta che qualcuno ti dice "grazie". Mentre la positività è uno stato mentale, la risposta sta nella nostra prospettiva. Qua trovate 18 cose che potete iniziare a fare ora per diventare una persona più amorevole e positiva.
Una cosa è provare piacere nella positività, un'altra è essere una persona positiva nel cuore. Nonostante crediamo di avere un atteggiamento positivo, diamo immancabilmente prima peso ai contro che ai pro. In più c'è il fatto che preferiamo l’inutile sarcasmo all'umorismo, facendo magari un sorrisetto ironico a una cosa che invece è genuinamente divertente, credendo che in fondo il bicchiere sia veramente mezzo vuoto.

Summit "Firenze 10+10": 5. Daniele Poddighe - Le stampanti 3d


Quinto intervento di Daniele Poddighe, co-coordinatore del Movimento Zeitgeist e coordinatore del GdL Tecnologia, al Summit "Firenze 10+10" del 10 Novembre 2012.

Slide: http://goo.gl/NHDw3

Licenza Creative Commons BY-NC-SA 3.0 Unported.
Soundtrack in CC: Epic Soul Factory - The Gift of the Gods

Summit "Firenze 10+10": 4. Davide Gaulli - Open source e Creative Commons


Quarto intervento di Davide Gaulli, co-coordinatore del Movimento Zeitgeist, al Summit "Firenze 10+10" del 10 Novembre 2012.
Testo completo: http://goo.gl/t3QDb
Slide: http://goo.gl/6Rsy9

Licenza Creative Commons BY-NC-SA 3.0 Unported.
Soundtrack in CC: Epic Soul Factory - The Gift of the Gods

Summit "Firenze 10+10": 3. Vincenzo Barbato - Educazione, Neuroscienze, Brainstorming

Terzo intervento di Vincenzo Barbato, co-coordinatore del Movimento Zeitgeist, al Summit "Firenze 10+10" del 10 Novembre 2012.
Testo completo: http://goo.gl/sCSQb
Slide: http://goo.gl/DkQ0f

Licenza Creative Commons BY-NC-SA 3.0 Unported.
Soundtrack in CC: Epic Soul Factory - The Gift of the Gods

Resoconto conferenza Arco (TN)

di Daniel Iversen, Patrizia Diodato e Davide Gaulli
A dire il vero, mentre salivo le scale per arrivare alla sala delle conferenze del Palazzo Panni di Arco ero un pò timoroso: non sapevo quanta gente avrei trovato in un freddo lunedì sera, soprattutto gente che fosse interessata ad un argomento come l'Open Source, che molti associano subito a informatici smanettoni che parlano un linguaggio criptico.
Con mio stupore però, entrando nella sala, ho notato che moltissime sedie erano già occupate, sia da giovani che da persone un pò piu più anziane: in totale c'erano una trentina di interessati, ansiosi che la conferenza iniziasse.
Mattia, della Busa Consapevole, associazione locale fulcro per la creazione di questo evento, ha introdotto brevemente la serata, lasciando subito spazio al primo relatore: Davide Gaulli, giovane informatico e coordinatore cittadino del gruppo milanese del Movimento Zeitgeist.
“Gau” è entrato subito nel vivo facendo scorrere le slides e spiegando alla base cos'è il concetto Open Source e com’è nato, illustrando quanto sia importante condividere le idee in un'economia della Terra, in contrapposizione all'economia di mercato, che adotta barriere, lucchetti e copyright, facendo si che le persone non riescano ad esprimere al meglio la propria creatività.

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