
Fonte
Traduzione di Andrea Taeggi, Enzo Truppa e Daniel Iversen
Anne Ehrlich, ricercatrice capo e suo marito, Paul Ehrlich, professore “Bing” (titolo onorifico elargito alla Standford University, ndt), di Studi sulla Popolazione e membro di rilievo al Woods Institute per l’Ambiente. Il reportage appena pubblicato dai coniugi Ehrlich offre un piano d’azione per evitare il collasso della civiltà.
Nel corso della storia, tutte le grandi civiltà umane hanno attraversato periodi di crisi significative, e sebbene i risultati di queste crisi siano stati diversi, dalla totale estinzione (i Maya) alla depressione e successiva ripresa (Cina), ogni tracollo è avvenuto su scala regionale. Oggi, si sono assommati una varietà di problemi che spingono la civiltà globale verso il collasso.
La spinta principale verso il collasso, stando ai biologi della Stanford Paul e Anne Ehrlich, viene dalla sovrappopolazione e il consumo sfrenato da parte dei benestanti. Gli effetti collaterali delle abitudini che hanno permesso agli esseri umani di prosperare si sono accumulati, mettendo a dura prova l’ecosistema del pianeta e ciò minaccia di avere un impatto negativo sulle generazioni future.
Malgrado questa lugubre prospettiva, i due ricercatori offrono delle linee guida per evitare il totale collasso della società, enfatizzando che garantire pari diritti alle donne su scala globale sarebbe un primo passo fondamentale. L’analisi dei coniugi Ehrlich - le cui conclusioni sono state sottoposte alla revisione di un gruppo di rinomati biologi e sociologi - è corredata da fonti provenienti da più di 150 pubblicazioni scientifiche sulle condizioni di vari sistemi della Terra. E’ stato pubblicato online l’8 gennaio su Proceedings of the Royal Society B.