Environment

Industrie petrolifere pagano esperti di comunicazione per screditare surriscaldamento climatico


Oggi con Internet abbiamo accesso a una mole di informazioni tale che è difficile rendercene conto e a dire il vero non siamo nemmeno preparati a gestire tutti questi dati. Dagli albori dell'umanità non ci siamo mai affacciati a tutta questa conoscenza, disponibile a tutti, relativamente gratis. Un bambino povero di uno slum indiano collegato via wi-fi con il suo tablet da 20€ ha oggi la possibilità di accedere a più informazioni di quanto poteva fare il presidente Kennedy con tutto il suo potere cinquant'anni fa.
Il problema è che pochi di noi sono realmente preparati a filtrare le notizie vere da quelle fuorvianti o addirittura false. Semplicemente non ci è mai stato insegnato a gestire tutte queste notizie. Qui sorge il problema della grande disinformazione che c'è per esempio sulla questione del cambiamento climatico. Troppe notizie, spesso che dicono cose contrastanti.
In questo ottimo articolo tradotto dalla rivista "internazionale", originariamente pubblicato sul giornale tedesco "Zeit", viene smascherato un grande e reticolato meccanismo di disinformazione su quest'argomento, finanziato dalle aziende petrolifere e perpetuato dai maestri di comunicazione e di pressione sull'opinione pubblica.

Per fortuna in nostro soccorso c'è il metodo scientifico e la possibilità, con criterio e razionalità, di arrivare alla verità e farsi un'idea più chiara sulle questioni più controverse.

Qui trovate una guida su come scoprire se una dichiarazione sia effettivamente vera o falsa.
Qui trovate un video tutorial su come smascherare le bufale.

Lanciato il primo atlante mondiale sulle energie rinnovabili in open access.

Fonte

Traduzione di Vincenzo Barbato

L'Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (IRENA) ha lanciato il primo atlante al mondo sulle energie pulite, che offrirà un accesso aperto alle informazioni sul potenziale delle energie rinnovabili nei vari paesi della Terra, tramite dati e mappe donati dai principali istituti tecnici e privati di tutto il mondo, attualmente dispone di grafici su risorse solari ed eoliche, ma si espanderanno verso altre forme di energie rinnovabili tra il 2013 e il 2014". 

L'atlante è disponibile su www.irena.org/GlobalAtlas/  

Questo, servirà per aiutare anche le aziende in cerca di nuovi mercati in cui investire.

"Nel prossimo decennio, ci aspettiamo un enorme aumento degli investimenti nel settore delle energie rinnovabili.  Il Global Atlas ci aiuterà a prendere le decisioni giuste", ha dichiarato Martin Lidegaard, ministro del clima danese e dell'energia, che ha presieduto all'evento. 

 

Adnan Amin, direttore dell'IRENA ha confermato inoltre che entro il 2014 l'atlante comprenderà informazioni sulla bio-energia, l'energia geotermica e l'energia marina. "Il Global Atlas fornisce un nuovo potente strumento per potenziare gli sforzi internazionali nel raddoppiare la quota mondiale di energia generata dalle rinnovabili entro il 2030" intorno al 30% con un mix energetico globale.

Trentasette paesi, tra cui Israele, che non ha relazioni diplomatiche con gli Emirati Arabi Uniti, hanno finora contribuito a fornire informazioni sulle loro potenzialità energetiche.

Fondata nel 2011 ad Abu Dhabi, l'IRENA è inserita in 159 paesi e l'Unione Europea promuove l'uso sostenibile di tutte le forme di energie rinnovabili. L'incontro si è presentato come parte della Settimana della sostenibilità ad Abu Dhabi, che comprende il Future Energy Summit,  il Vertice Internazionale dell'Acqua e la Conferenza internazionale per le energie rinnovabili.

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